Recensione Oculus Rift

Ho visto il futuro dei videogiochi ed è stato incredibile, anzi credibile!!!

Dopo circa 9 mesi di attesa finalmente Oculus Rift è arrivato! Premetto che stiamo parlando di un prototipo destinato agli sviluppatori e forse è  sbagliato fare una recensione come se fosse un prodotto pronto per la vendita , quindi niente voti.

Il kit è arrivato in un elegante e rifinita valigetta nera, all’interno immersi nella schiuma nera tutte le varie parti sono stipate con cura, troviamo il visore, 3 paia di lenti  diverse, l’unità di alimentazione e controllo, cavi video Hdmi e DVI e un adattatore per la presa a 220v.

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Oculus Rift il visore

Campo Visivo

Oculus Rift è un visore di realtà virtuale con un campo visivo orizzontale (HFOV) di circa 90 gradi, la vista all’interno del Rift sembra quasi circondare completamente l’utente.

Se si girano gli occhi verso i lati dello schermo, è possibile vedere i bordi, tuttavia, quando si guarda al centro del display, la mente ignora abbastanza efficacemente gli spazi periferici e mantiene la sensazione di essere circondati dal mondo virtuale. il Campo visivo verticale è ancora più grande, quasi 110 gradi, questo rende difficile notare i bordi superiori ed inferiori.

Oculus Rift il visore senza una lente oculus-rift-recensione-visori3d-visore-senza-una-lente

Head Tracking

Questo sensore, ci permette di girare la testa per guardarci intorno nel mondo virtuale come nel mondo reale, il Rift analizza costantemente i movimenti della testa e riproduce senza nessuna latenza i spostamenti, cosi da permettere un naturale modo di osservare il mondo virtuale, molto importante per un immersione credibile.

Risoluzione

Il display nel visore è da 7 pollici ed utilizza una risoluzione di 1280 × 800 con 221 PPI. Tuttavia, essendo diviso in due parti la risoluzione effettiva per ogni occhio è di 640 x 800, molto bassa se paragonata agli schermi HD di oggi. Una delle prime cose che si nota quando si prova il Rift per la prima volta è proprio la bassa risoluzione e la distanza fra i pixel (PPI),  ma non dimentichiamoci che questo è solo un prototipo ed anche a basso costo (300 dollari = 230 Euro) se lo confrontiamo con il Sony HMZ che costa 700 euro( e non ha nulla a che fare con la realtà virtuale, è più un cinema personale).

Nella versione finale che verrà venduta ufficialmente nel 2014 il display avrà una risoluzione più alta, si parla di 1920 x 1080, quindi 960 x 1080 per ogni occhio, meglio,  ma secondo noi ancora non abbastanza, calcolando che le lenti ti avvicinano molto al pannello video, senza dimenticare che per una corretta visione, i giochi devono girare a 60 frame per secondo, quindi ci vorrà un PC potente per assicurare tutti quei frame nei giochi moderni.

Le lenti

Il kit viene fornito con tre paia di lenti diverse per adattarsi ai vari tipi di disturbi più comuni come Miopia o Astigmatismo, questo tipo di lente deforma sensibilmente lo schermo comprimendo i pixel verso il centro, tramite Software avviene il miracolo, cioè l’immagine viene corretta cosi da apparire proiettata correttamente. Questo tipo di compressione centrale fà si che i pixel laterali risultino più allungati e rendono difficile visualizzare i menu o l’HUd che di solito nei giochi si trovano ai lati, anche qui gli ingegneri sono impegnati a correggere il problema per ogni singolo gioco.

Ho provato tutte  e tre le lenti A – B – C, le lenti A sono per chi ha una buona vista e sono quelle che si avvicinano di più agli occhi permettendo una grande immersione mentre le lenti B sono per chi soffre di miopia, le lenti C dovrebbero (non ho quel problema e non sono sicuro) essere per gli astigmatici e sono più distanti dagli occhi mostrando un effetto binocolo mentre si usano.

lenti oculus rift

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Per regolare lo schermo in base agli occhiali o alla messa a fuoco ci sono sui lati dei comodi regolatori che con una moneta o tirando direttamente la parte schermata esce ed entra per circa un centimetro.

Porto gli occhiali per una media miopia e mi trovo bene con le lenti A, senza occhiali con le lenti B vedo tutto a fuoco, ma l’effetto binocolo non mi piace, quindi uso le A con gli occhiali.

 

La prima volta “Tuscany”

Come da istruzioni ho collegato l’unità alla scheda video del pc, il computer riconosce il Rift come se fosse un altro schermo, dal pannello “Risoluzione dello schermo” ho impostato il Rift come monitor primario ed ho attivato l’opzione “Desktop duplicato”.

Ho scaricato l’SDK con Tuscany Demo dall’Oculus developer center (bisogna registrarsi)  , ho infilato il Rift in testa , e WOW sono rimasto a bocca aperta per qualche secondo, il Demo Tuscany (una villa in Toscana che affaccia su un lago) gira sui i PC anche senza avere il visore ma non si intuisce per niente quello che poi si vedrà nel Rift, ci si ritrova in questa villa dalle proporzioni reali, è come essere li, il soffitto, il pavimento, le finestre, le distanze sono reali, girando la testa è come girarla nel mondo reale, è stato emozionante, in quel momento ero consapevole che stavo provando un esperienza virtuale mai provata in 20 anni di videogiochi e diavolerie varie..

Il campo visivo è perfetto, ma la risoluzione è molto bassa è c’è un effetto zanzariera (dovuta alla distanza tra i pixels)  gli oggetti quando muovi la testa hanno un leggero effetto di sfocatura, che aumenta se ci giriamo velocemente,ma l’head tracking è perfetto, la profondità dell’immagine è incredibile, il 3D ti fà venire voglia di toccare le cose, quando ho allungato le mani per toccare lo stipite della porta il fatto di non vedere le mie mani e braccia mi ha fatto una certa impressione era come se fossero invisibili… dopo qualche secondo il cervello ignora la bassa risoluzione e i pixel,ed in quel momento avviene l’immersione, è un fatto talmente strano che è difficile descriverlo, bisogna provarlo per capire.

 

Roller Coaster

Il secondo demo che ho provato è il Rift Coaster un simulatore di montagne russe ambientato in Unreal Epic Citadel, anche qui WOW la sensazione alla prima discesa è stata da brividi, secondo me è il demo da far provare a tutti gli amici e parenti che volete impressionare, e cosi ho fatto, uno alla volta ho fatto fare un giro al mio collega poi a mia moglie e a mia figlia, il mio collega si teneva alla sedia, mia moglie ha resistito solo alla salita prima della discesa poi ha tolto il visore per vertigini, mia figlia di 9 anni ancora strilla..

Anche qui stesso problema di Tuscany, risoluzione scandalosa ma profondità, velocità e senso dello spazio reali !!!

Half Life 2

Scioccante, ho provato la versione che gira con i drive Vireio e devo dire che non ho mai provato sensazioni simili giocando ad un videogioco, sono entrato nel mondo di Gordon Freeman, vi assicuro che quando il primo NPC mi è passato vicino e mi ha guardato negli occhi ho avuto i brividi, sono rimasto fermo per qualche minuto a pensare…..purtroppo però qui sono arrivati i primi sintomi strani, dopo circa 10 minuti, complice un settaggio non preciso ed un Fov (Field Of View=Campo Visivo) sbagliato ho cominciato a sentire un po di nausea ed ho dovuto togliere il visore, l’effetto è durato un paio d’ore, avevo sentito già parlare Palmer Luckeys (l’ideatore) che se tutti i settaggi non sono perfetti si rischia la nausea, e cosi è stato.

A mio parere è il più grande problema di questo visore e temo che sarà difficile eliminarlo del tutto, perchè la risoluzione e la distanza fra i pixel è rimediabile utilizzando un pannello video migliore, ma configurare i giochi ed il visore alle diverse esigenze visive della massa sarà una sfida molto difficile da vincere, devo ammettere che i demo ottimizzati non danno nessun fastidio, ma se si smanetta per sperimentare i vari giochi la nausea arriva a tutti, ho letto nei vari forum che il fenomeno è abbastanza comune…

Esiste anche la versione ufficiale di Half life 2 per Oculus Rift che gira senza drive Virieo e dai video su youtube sembra migliore, scriverò più in là un articolo più dettagliato su questa versione.

Razer Hydra

Dopo un paio d’ore l’effetto nausea è passato ed ero curioso di provare il joystick Razer Hydra con Tuscany, dal sito sixsense si puo scaricare il demo configurato con l’hydra ed ho provato ad usare le mani in Tuscany, molto divertente e sopratutto grandi potenzialità,     riuscivo a palleggiare con il pallone da basket ed ho bruciato mezza casa utilizzando i libri ed il caminetto.

Il Peso

Il visore ha un peso di circa 220 grammi, è molto comodo perche ha una striscia spessa di schiuma nera che avvolge la fronte fino al naso, tramite le cinghie laterali e superiori il peso si distribuisce bene e non si sente per niente, al contrario del Sony HMZ T1/2 che è come appoggiarsi un mattone sul naso e fronte….

La versione finale

Quando uscirà in versione finale le migliorie da fare sono molte, alcune a livello software altre a livello hardware, già si parla di risoluzione a 1080p un peso ancora inferiore, un head tracking che permettà piccoli spostamenti in avanti e indietro (che gia ora è possibile effettuare con una piccola mod all’Hydra) ed una regolazione delle lenti per adattarsi alla distanza interpupillare che cambia da soggetto a soggetto ed a detta di Palmer una delle cause principali della nausea, un consiglio che posso darvi e settare il visore con le istruzioni fornite per Team Fortress 2 rilasciate dalla Valve che aiuta configurare per bene il visore e i riportare la config in altri giochi.

Conclusioni

Si è un prototipo a basso costo, l’esempio è il pannello video, la risoluzione è bassa, c’è l’effetto zanzariera, può dare nausea, ma per me non ci sono dubbi è il primo incoraggiante e strabiliante passo verso la realtà virtuale, è una di quelle cose che non dimenticherai per molto tempo dopo averlo provato, ti fà letteralmente entrare in ambienti virtuali, rivoluzionerà il mondo dei videogiochi e non solo,  ho provato sensazioni mai avute prima, una cosa è certa e scontata non bastano mille parole per descrivere Oculus Rift bisogna provarlo assolutamente.

Da ora in poi posteremo articoli su tutti i demo che troviamo in giro…

Un saluto da Supervista e Jackhead (che per circa un ora dopo la prova ha continuato a ripetere “che figata” “che figata”)

 


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