Oculus Rift HD: qualche impressione…

Ho riassunto alcune prove del visore in hd apparse in giro nei siti italiani, Wired.it e Everyeye.it

Wired.it

Los Angeles - Lava. L’ho vista spesso in foto, ma è la prima volta che mi capita di trovarmela davanti, e non a distanza di sicurezza, è a pochi metri da me, rossa, ribollente, calda. Eppure non mi hanno ancora preso fuoco le sopracciglia. E neanche la camicia. Ecco, ritrovarmi in una caverna piena di lava vestito solo in maniche di camicia non mi era mai successo. 

“Adesso muoviti verso l’alto”, dice una voce fuori campo.Guardo in alto, a circa una trentina di metri scorgo una luce, un’apertura sul tetto della caverna, e come fosse la cosa più normale del mondo, stacco i piedi dal suolo e inizio a volare.“Wow”

“Impressionante eh?”, dice la voce fuori campo.

“Sembra uno di quei sogni in cui sogni di volare”, rispondo, cercando di non guardare troppo in basso, per evitare un lieve senso di vertigine.

“Già, e possiamo ancora migliorare”. Ora la voce ha un tono lievemente pomposo.

Tolgo il visore, di fronte a me un piccolo stanzino grigio: dopo aver passeggiato nell’interno di un vulcano la sensazione è straniante.

Ho appena provato Rift HD, la versione riveduta e corretta di Rift, il visore per la realtà virtuale di Oculus VR, che ha finanziato un progetto che dura da più di due anni grazie a una campagna su Kickstarter particolarmente fruttuosa, e che attualmente conta circa 10mila iscritti al programma dedicato agli sviluppatori.

Pochi minuti prima avevo avuto modo di provare il Rift vecchio con un videogioco sviluppato da CCP, quelli di Eve Online, che hanno creato un piccolo simulatore di astronave nei loro ritagli di tempo. Niente di eccezionale – uno scontro tre contro tre a base di missili a ricerca in un campo di asteroidi, con una grafica abbastanza grezza – ma poco importa: l’idea di guidare i missili con la propria testa e il doversi orientare in tutte le direzioni, guardandosi le spalle dagli avversari, è più che sufficiente per farmi uscire dal loro stand dell’E3 con un sorrisone.

Solo una cosa stonava un po’: la risoluzione del gioco. Gli schermi del Rift attuale ne hanno una così bassa che potete contare i pixel, e dopo la prima dose ne volevo di più, volevo sapere se Oculus aveva in mente una versione Retina del suo visore, e il sorriso sornione con cui il CEO di Oculus ha risposto alla mia richiesta è stato come trovare l’albero pieno di doni il giorno di Natale, anzi, come trovare un prototipo con schermi a 1080p.

Descrivere l’esperienza provata con Oculus è francamente difficile, molto difficile, perché è un’esperienza totalmente personale, e questo rappresenta forse anche il lato più spaventoso di questo dispositivo: È un’esperienza bellissima, unica, in grado di stravolgere il mondo di videogiochi e stupire anche un vecchio dinosauro come me. Ma è un’esperienza che vivrò da solo, senza nessun amico che mi guarda giocare, senza sapere se mia figlia, il giorno che ne avrò una, avrà bisogno di me.

Forse sono i dubbi di un ragazzo che sta invecchiando, ma quando il destino che avevi sognato ti bussa alla porta ti vengono più dubbi che nel giorno della tua laurea.

Tuttavia, bando ai brutti pensieri: Rift, pur essendo un prototipo che diventerà prodotto almeno fra un anno e mezzo, è già comodissimo, leggero, e utilizzabile da chi indossa gli occhiali. Ancora c’è qualche piccola imperfezione quando si muove la testa molto velocemente, ma la precisione del movimento è totale. L’unica pecca è che ancora non esiste un sistema di controllo adeguato, e fa un po’ strano guardarsi le mani e non vederle, ma anche qui, è solo questione di tempo prima che il motion control diventi qualcosa di più di giocattoli da tenere in mano e fotocamere dalla dubbia precisione.

La cosa importante è sapere che ci siamo, che prima o poi potremmo guidare una macchina guardando realmente gli specchietti, che potremo correre in un campo di calcio cercando i compagni smarcati, che potremo esplorare un dungeon vedendolo tutto intorno a noi, e non soltanto limitato dalle dimensioni del nostro schermo.

Basta un po’ di pazienza, e vedremo il mondo dei videogiochi scuotersi fino alle fondamenta, e potremo vivere la rivoluzione, l’importante è che ogni tanto qualcuno ci scuota per dirci che è pronto in tavola.

 

Evereye.it

La versione HD (1080p) dell’Oculus Rift trasporta gli utenti in un mondo così realistico che a tratti sembra quasi inquietante. Nel corso di una dimostrazione svoltasi all’E3 all’inizio di questa settimana è stato possibile provare sia la versione in questione che quella standard da 720p, entrambe dotate di una demo del motore grafico Unreal Engine 4 (che potete visionare in calce alla news). Nate Miller, vice presidente del prodotto di Oculus, ha riferito a Polygon che la sua azienda sta lavorando duramente per arricchire il dispositivo HD per gli utenti consumer di numerose feature. I dispositivi a 1080p supporteranno un numero di pixel doppio rispetto alla vecchia versione. Ciò che ha maggiormente impressionato chi, come i ragazzi di Polygon, ha provato l’Oculus Rift HD, è stata la realtà virtuale che appariva come reale:”Era come essere in un sogno da svegli. Tutto sembrava vero, ma le rocce e i fiocchi di neve che mi circondavano erano lì a ricordarmi che in fondo si trattava solo di una demo esplorabile dell’Unreal Engine 4. Le mie mani inconsciamente si agitavano per afferrare le cose che avevo tutt’intorno a me. Entrato all’interno di un castello, mi sono trovato di fronte ad una stanza piena di lava in cui c’era una figura demoniaca con l’armatura”.
Miller ha poi cambiato la versione della demo, e il tester di quel momento ha potuto muoversi con un controller:”A questo punto le cose apparivano un po’ inquietanti. L’ambiente era stato realizzato in un modo così perfetto che eravamo al margine del realismo. La sensazione di imbattermi in un oggetto o un muro solido era così reale che sembrava di sentirne il contatto, un po’ come la sensazione che ci prende allo stomaco quando si va sull’ottovolante. E’ stato un po’ snervante, forse sin troppo reale!”. Miller infine, ha dichiarato: “La realtà virtuale prende tutto ciò che amiamo di un gioco e lo migliora. Inoltre, aggiunge nuove esperienze. Si potrà giocare come Nathan Drake e sentire le stesse sensazioni di un paracadutista quando si cade da un aereo. Un’esperienza davverocool“.

 


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